Cari amici dopo alcuni mesi difficili a livello personale Roberto ha ripreso a correre in tutti i sensi,iniziando a registrare la nuova edizione di “Correndo per il mondo” che andrà in onda nella prossima Primavera.
Ecco il  racconto della sua partecipazione alla recente Maratona di Lubiana in Slovenia, ci ha anche promesso che da oggi ,ci sarà spesso un suo blog  con consigli, avvenimenti e curiosità sul favoloso mondo della corsa .

Una nuova sfida, una nuova maratona

Dopo molti mesi eccomi a correre una nuova Maratona.
Lubiana, Slovenia.
Il viaggio in auto con il mio “fidato” Giampaolo,e  l’arrivo a tarda sera in una città che mi ha veramente colpito.
La vita di paese in una capitale Europea.
Il fiume, la Lubianica, fa da fulcro alla città con i suoi viali paralleli pieni di ragazzi(città universitaria per eccellenza e le università sono completamente gratis)e  locali di tendenza.
Posteggiata l’auto l’abbiamo ripresa solo il giorno del ritorno a casa, trovando sufficiente utilizzare una bicicletta per muoversi a fare le riprese televisive.
La maratona è organizzata benissimo, con la città dedicata a noi runners già dal Sabato con le strade completamente chiuse al traffico e gare per tutti i gusti(bambini, famiglie,animali).
Le fasi precedenti il via sono veramente emozionanti con un palco pieno di tamburi e suoni che si alza pochi secondi prima dello Start per permettere ai maratoneti di passarci sotto.
Percorso  piacevole, poche asperità, adatto a chi vuole provare a migliorarsi ,anche perchè il pubblico è molto presente e partecipe tranne nel tratto tra il 25° ed il 30° km,che è un po “solitario”.
Per me è stata dura percorrere 42 km con una preparazione sommaria per i vari momenti personali che mi hanno fatto “dimenticare” la corsa negli ultimi mesi, ma la facilità del percorso e un po d’esperienza acquisita negli anni mi hanno fatto tagliare il traguardo.
Un solo neo,l’Ente del Turismo Sloveno ottimo per tutta l’organizzazione della nostra permanenza,mi ha iscritto alla mezza maratona anzichè alla maratona.
L’ho scoperto sulla linea di partenza, per via del colore del pettorale,ma ormai ero lì e ho corso lo stesso la maratona ,anche se visto come sono “cotto” dopo il 20°km forse era meglio seguire il loro consiglio.