Impegno, sudore e costanza… questi i segreti di Katia Figini…una Regina del deserto tutta nostrana!  Per iniziare la nostra rubrica “la corsa è donna” abbiamo deciso di intervistarla e farci svelare qualche trucchetto o aneddoto. Leggendo queste righe non potrete non innamorarvi della corsa, se ancora non lo siete già…

Buona lettura!

Dal suo sito www.katiafigini.com  “Katia Figini, nasce in un settembre di un ormai lontano 1975.

katia-figini-intervista-correndo-per-il-mondo-roberto-giordanoNon ricordo nulla di quel giorno ma fonti sicure dicono che già “sgambettavo” insistentemente. Fin dai primi anni ero una bambina iperattiva ma non praticavo ancora sport. A sei anni ho rischiato di annegare, così i miei genitori hanno deciso che forse era meglio iniziare con il nuoto. Ai 14 ho pensato che mi dovevo difendere dai ragazzini antipatici che alzavano la gonnella e, dopo essermi esaltata con il film “Karate Kid”, ho iniziato a praticare il Karate (fino alla cintura nera secondo dan, dopo la mascella ha iniziato a fare male). Ma solo a 26 anni ho capito che lo sport che più mi dava soddisfazioni era la corsa. I deserti li ho scoperti a 32 anni e non mi sono ancora stufata. Correre in un deserto fa sentire tanto piccoli e tanto liberi allo stesso tempo. Un’insieme di sensazioni difficili da descrivere ma sicuramente uniche e meravigliose.

Attualmente sono un personal trainer certificato ISSA, mi occupo di creare piani di allenamento in base all’obiettivo del cliente (miglioramento della performance sportiva, dimagrimento, preparazioni alle maratone o alle gare nei deserti…) dopo opportuni test. Sono istruttrice di Pilates, una disciplina molto importante anche per migliorare la propria corsa e per prevenire gli infortuni. Insieme a Checco Galanzino ho fondato l’associazione sportiva Azalai che fa a capo alla struttura PerCorsi (www.xcorsi.eu) dove sono referente italiana di tantissime gare nei deserti.”

Perchè corri?

La risposta sembra banale “ perché mi piace” viene spontaneo dire. In effetti è proprio così, analizzando la cosa in modo più approfondito ritengo che la corsa riesca a scavare in qualche modo dentro me stessa ed è in grado di darmi ogni volta nuove sensazioni ed insegnamenti. La corsa è come uno specchio: ti obbliga a guardarti in faccia senza maschere e scuse.

 Come ti sei avvicinata alla corsa?

Ho sempre amato correre. Quando ero piccola correvo sempre ed ero la più veloce tra i miei amichetti. Adoravo correre, tanto che a 10 anni andai alla Propatria di Milano per iscrivermi ad Atletica. Mi rifiutarono, questa è una cosa buffa… Solo dopo molti anni mi sono avvicinata realmente a questo sport.

Qual’e’ stata la distanza piu’ lunga che hai corso, dove e in quanto tempo?

Ho corso più volte gare da 250km a tappe nei deserti. La corsa No Stop più lunga è stata di 100/110 km sempre nei deserti… Ma la sfida mi aspetta il prossimo novembre: 300km no stop in Giordania.

Facci viaggiare insieme a te…quante corse per il mondo hai fatto? E dove?

Ho attraversato l’Oman un paio di volte, Il deserto del Sahara 3 volte (Egitto, Tunisia e Mali), le Rocky Mountains in Colorado, L’Atacama in Cile, Le Blue Mountains in Australia, Il deserto della Namibia, Le montagne della Bulgaria, Il Grand Canyon (Utah e Arizona), Il deserto ghiacciato in Canada (a -48 gradi; ma purtroppo non ho concluso la gara), Il Wadi Rum in Giordania e qualche trail in Italia. Tutti, ma proprio tutti i deserti mi hanno dato un grande insegnamento; li porto dentro me e sempre nei miei pensieri. I deserti ti riempiono l’anima trasmettono sensazioni uniche, davvero!

Come sarebbe la tua vita senza la corsa?

Più vuota del vuoto

Qual’e’ stato il momento piu’ difficile legato al tuo essere runner? (infortunio, demotivazione, etc)

Gli infortuni purtroppo fanno parte del gioco. Quando finalmente si superano e si è guariti si capisce che anche loro, in qualche modo, sono serviti e hanno confermato la voglia di non mollare. Anche adesso ho un brutto infortunio che mi porto dietro da 7 mesi; mi fa molto male e ogni km è una tortura e non mi fa godere appieno la corsa, ma lo combatto e finché ce la farò continuerò a correre. Credo sia questo il momento più difficile per me.

Quante volte alla settimana ti alleni e per quanto tempo?

Dipende dai periodi, se sono in carico (come ora) faccio circa 9 allenamenti la settimana. L’importante però è avere anche dei periodi di scarico e creare gli allenamenti in modo che il corpo abbia il tempo tecnico adeguato per recuperare e, di conseguenza, migliorare. Un conto è allenarsi e un conto è stancarsi. A differenza di quanti pensano molti non faccio tantissimi km, è inutile distruggersi, non porta a niente. Preferisco lavorare con allenamenti qualitativi e non di quantità. Per una gara di 250km e una preparazione di 6 mesi ormai faccio solo un paio di lunghi (35/50km) ormai il mio corpo ha una predisposizione all’endurance, è inutile faticare. La mia fortuna è saper creare un allenamento in base all’obiettivo perché, in fondo, è il mio lavoro. Anche se avere un allenatore esterno al quale dover “rendere conto” è sempre fondamentale.

Dove vai a correre? Che percorso preferisci (asfalto, erba, terra battuta)?

In base all’obiettivo e al tipo di allenamento scelgo il percorso. I lavori di qualità (come le ripetute ad esempio) necessitano asfalto, altrimenti il rischio è una bella pubalgia. Mi piacciono tutti terreni in realtà… basta correre.

Quanta importanza dai all’abbigliamento tecnico?

Dipende che gara andrò a fare, se si tratta di un deserto freddo l’abbigliamento è davvero fondamentale. In genere testo tutti i materiali e scelgo il migliore. La cosa assolutamente da non trascurare mai sono, ovviamente, le scarpe. In gare dove è necessario lo zaino diventa fondamentale essere sicuri che i materiali non ti abbandoneranno. Si tratta di gare dove testa e corpo sono già molto indaffarate, un problema tecnico affaticherebbe inutilmente…

Se ti alleni con la musica, quali sono le tue colonne sonore preferite?

Mi alleno con la musica solo con il Tapis Roulant. In genere sul tapis faccio allenamenti di qualità e ho bisogno di musica “tosta” con ritmi elevati. Musica che non ascolto quasi mai nel tempo libero dove prediligo melodie più “soft”

Cosa bisognerebbe fare di piu’ per far avvicinare le donne alla corsa?

Bella domanda, in realtà non lo so perché non è mai stato un mio problema… Ultimamente molte donne (meno male!) si sono avvicinate alla corsa. Molte dicono che non hanno tempo, spesso hanno figli e dicono che devono stare dietro a loro. Ma ho visto un sacco di mamme aspettare i figli sedute mentre loro fanno basket o danza… E perché non correre mentre il figlio è occupato nel suo sport? Volere è potere…

Visto che ultimamente non si parla altro che di cucina qual è la tua “ricetta veloce° a tavola? Cosa mangi e cosa consigli di mangiare alle donne che corrono?

Io mangio 6 volte al giorno (3 pasti principali e 2/3 spuntini). Seguo la dieta a zona cercando di scegliere gli alimenti in modo da avere un pasto ben bilanciato di carboidrati, proteine e grassi. Mangio anche in funzione dell’allenamento che ho appena fatto. Se è un allenamento in cui ho consumato molti zuccheri un piatto di riso o di pasta me lo divoro!

Qual’e’ il tuo prossimo obbiettivo?

Con gli amici di Runner’s Wold e New Balance è nato un bel progetto: sto selezionando delle persone per creare un team per una gara in Bolivia, nel deserto salato più grande del mondo (il Salar De Uyuni), si tratta di 170km in 6 tappe in autosufficienza a quota 3600mt. temperature da +12 a -20… Chi viene?

“Ringrazio i miei genitori che nella vita hanno sempre sostenuto le mie passioni standomi vicini e fidandosi delle mie pazzie, il mio compagno Checco Galanzino che è sempre al mio fianco e mi sopporta, Grisa il mio cane instancabile, un sacco di amici (della corsa e non) che mi danno sempre la carica sostenendomi.

E infine tutti quelli che andranno sul sito www.xcorsi.eu per curiosare e metteranno un bel “mi piace” su FB a “Percorsi – correndo in giro per il mondo” J GRAZIE E BUONE CORSE!”

In bocca al lupo Katia, grazie per la tua disponibilità e per la tua tenacia! Siamo fieri di te!